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Nota biografica
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Mostra
dall'11 marzo al 30 aprile 2005
Presso lo spazio espositivo della Biblioteca negli
orari di apertura del servizio
La fama dell'artista reggiano Giovanni Costetti è legata soprattutto
alla sua attività di pittore ed incisore, meno nota è la
grande passione di Costetti per la scrittura, che egli coltivò
durante tutto l'arco della sua esistenza.
Di tutto questo è ora testimonianza il fondo dei manoscritti del
pittore reggiano, pervenuto in tempi recenti alla Biblioteca Panizzi dopo
essere stato in deposito presso i Musei Civici a seguito della donazione
di Mai Sewell, moglie dell'artista, avvenuta nel 1976.
Nel fondo è ampiamente documentata la produzione letteraria di
Costetti, in gran parte inedita: vi sono conservati testi teatrali, tragedie,
commedie, fiabe dialogate; opere in prosa, che comprendono sia testi di
ampio respiro sia brevi racconti; componimenti poetici, alcuni dei quali
poi editi nella raccolta postuma Vita e Morte (1950) o su riviste letterarie
del tempo, altri con una destinazione di carattere privato, come Il libro
di Mai, piccolo quaderno manoscritto rilegato in pelle, che raccoglie
poesie dedicate alla moglie.
Consistente anche il nucleo di scritti di natura saggistica, dedicati
a temi filosofici, religiosi e artistici.
La mostra presenta documenti relativi alla giovinezza ed alla formazione
di Costetti, lettere e fotografie che documentano l'ambiente e le amicizie
dell'artista, con autografi di Grazia Deledda, August Rodin, Romain Rolland,
Ardengo Soffici ed altri, testimonianze dell'attività pubblicistica
e grafica di Costetti, frutto della sua collaborazione a numerose riviste,
infine incisioni, disegni e libri d'artista.
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